Può sembrare un brutto inizio, ma se si ha la capacità di ascoltare si può toccare con mano come un periodo di crisi è necessario per migliorare e migliorarsi.
Le persone per natura tendono ad abituarsi a certi ritmi di lavoro, a certi volti, a certe azioni; l’abitudine, come ben spiegano i migliori “personal coach” di crescita personale, è il peggior nemico dell’uomo. Chiunque desideri ottenere il successo nella propria vita e nel proprio lavoro deve combattere con le abitudini ogni giorno, così come lo sportivo si allena e migliora solo dopo essersi portato oltre al proprio limite precedente. Se trasferiamo i concetti espressi nel mondo del business (che è fatto di persone…anche se a volte lo dimentichiamo) una situazione facilitata da una domanda più alta dell’offerta tende a far adagiare le aziende, a renderle per così dire pigre, lasciandosi così trascinare dal quotidiano.
Nella mia seppur breve esperienza mi sono spesso sentito dire frasi come “abbiamo sempre fatto così”, “sono vent’anni che funziona in questo modo”, “lavoriamo con loro da tanto tempo” ecc. ecc.
Si possono letteralmente “sbriciolare” tutte queste false credenze con una sola domanda: cinque anni fa (notare bene il periodo, non ho detto 50 anni fa e nemmeno i 20 di prima!) il mondo era uguale ad oggi?
Spesso ci si dimentica di come si comunicava solo 5 anni fa, un tempo breve non credete, eppure:
- Skype era poco conosciuto
- Youtube non esisteva
- I social network erano luoghi per pcochi appassionati
- l’email non aveva valore legale
- ecc.
Inutile che continuo, il nostro modo di comunicare era molto diverso e con esso anche il modo di lavorare. Quindi, ricapitolando, la crisi può portare con sé opportunità di miglioramento? Certo (non ho scoperto l’acqua calda) ma per far questo necessita di apertura, di cambio strategico, di sacrificio e di rischio, come una volta facevano gli imprenditori, ma questo è un altro discorso.
Dove si possono trovare le opportunità? Risponderò alla domanda con un’altra domanda: secondo voi, chi via ha fornito per anni gli stessi strumenti, chi vi ha venduto “innovazioni” vecchie ancor prima di nascere, chi ha pensato al proprio arricchimento più che alla creazione di valore aggiunto, chi ha smesso per abitudine di fare ricerca e di investire del proprio (tempo e finanza), può adesso, di punto in bianco, cambiare e mostrarvi realmente una strada nuova?
